mercoledì 7 dicembre 2011

I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.


1 commento:

Roberto ha detto...

Tutti noi poeti
lavoriamo di notte
Tra buio e silenzio