domenica 26 novembre 2017

L'intellettuale dissidente: Louis-Ferdinand Céline

Questo vuole essere un omaggio alla figura di Louis-Ferdinand Céline: stella caduta in fondo al mare…per far luce tra gli abissi.

Louis-Ferdinand Céline, pseudonimo di Louis Ferdinand Auguste Destouches, è uno degli scrittori più influenti del XX secolo. Figura molto discussa e ignorata per diverso tempo nel panorama della cultura europea del Novecento, a causa del suo ostentato antisemitismo e alle sue simpatie per la Repubblica di Vichy. Ora è un classico in via di riabilitazione. Nasce a Courbevoie nel 1894 e muore nel 1961 a Meoudon, nei pressi di Parigi, semi-dimenticato. Passa un’infanzia infelice con un padre duro e una madre con un carattere non abbastanza forte per contrastare le percosse che il marito, Fernand, non risparmia né al figlio né a lei. Non ama la famiglia Ferdinand. Tant’è che si sposerà tre volte, dopo due divorzi. Le uniche due figure famigliari alle quali è legato nella sua infanzia sono lo zio Edouard e la nonna materna Céline, dalla quale prenderà il nome utilizzandolo come pseudonimo. Trascorre l’infanzia in povertà, nella “miseria peggio della miseria”, la “miseria rispettabile”, quella miseria “che si tiene su”.
«Puoi descrivere le peggiori infamie. Ma non in un modo che gli dia verità».
L.F. Céline
Vive l’esperienza della Grande Guerra da volontario nell’esercito francese. Rimarrà ferito e verrà decorato con la Croce di guerra. Poi, dopo la laurea in medicina, verrà la professione di medico. Professione che, a differenza di quella di scrittore, ha sempre sentito come la sua vocazione. E difatti utilizzerà la penna come fosse un bisturi. Ha un debole per le gambe e i glutei delle donne, e adora le ballerine. Nella vita viaggia tra Europa, Africa, Stati Uniti e Canada; poi arriva il secondo conflitto mondiale. Sono anni decisi per l’autore. Si schiererà in posizioni antisemite vicine al Governo filo-nazista di Vichy. Nel dopoguerra deve scappare e riparare in Danimarca, in esilio, potendo ritornare in patria nel 1951, solo dopo l’amnistia comprendente la confisca di tutti i suoi beni – presenti e futuri. Prima del ritorno in Francia trascorre 14 mesi in carcere per collaborazionismo. Morirà, colpito da un’emorragia cerebrale nel 1961, tra diverse difficoltà economiche, nell’emarginazione sociale – tra i suoi cani, il suo pappagallo e l’ultima moglie -, dopo aver terminato Rigodon, il suo ultimo romanzo.

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sabato 25 novembre 2017

L’intimo delle donne, il primo open e-book scritto dalle donne per dire basta al femminicidio


Dopo la selezione racconti, finalmente online e distribuito gratuitamente su Internet il primo libro in crowdsourcing scritto dalle donne italiane edito da Libreriamo Publishing. Introduzione a firma del fondatore di Libreriamo Saro Trovato, le prefazioni invece sono di Francesca Barra (giornalista e scrittrice), Annalisa Monfreda (direttrice Donna Moderna) e Luisa Pronzato (coordinatrice 27ma Ora)
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E’ online “L’intimo delle donne”, il primo open e-book scritto dalle donne italiane per raccontare ciò che non hanno mai voluto o potuto raccontare, denunciando e mettendo in evidenza disagi, violenze, sfruttamenti a cui sono sottoposte tutti i giorni nel nostro Paese. Dopo il Pendolibro 2013, il libro è il secondo editato da Libreriamo Publishing, che si propone di creare e realizzare volumi in collaborazione con i lettori stessi, facendo leva sulle nuove possibilità offerte dalla rete come il  crowdsourcing ed il crowdfunding.

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venerdì 24 novembre 2017

Mio fiume anche tu

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Mio fiume anche tu, Tevere fatale,
Ora che notte già turbata scorre;
Ora che persistente
E come a stento erotto dalla pietra
Un gemito d'agnelli si propaga
Smarrito per le strade esterrefatte;
Che di male l'attesa senza requie,
Il peggiore dei mali,
Che l'attesa di male imprevedibile
Intralcia animo e passi;
Che singhiozzi infiniti, a lungo rantoli
Agghiacciano le case tane incerte;
Ora che scorre notte già straziata,
Che ogni attimo spariscono di schianto
O temono l'offesa tanti segni
Giunti, quasi divine forme, a splendere
Per ascensione di millenni umani;
Ora che già sconvolta scorre notte,
E quanto un uomo può patire imparo;
Ora ora, mentre schiavo
Il mondo d'abissale pena soffoca;
Ora che insopportabile il tormento
Si sfrena tra i fratelli in ira a morte;
Ora che osano dire
Le mie blasfeme labbra:
"Cristo, pensoso palpito,
Perchè la Tua bontà
S'è tanto allontanata?"

Ora che pecorelle cogli agnelli
Si sbandano stupite e, per le strade
Che già furono urbane, si desolano;
Ora che prova un popolo
Dopo gli strappi dell'emigrazione,
La stolta iniquità
Delle deportazioni;
Ora che nelle fosse
Con fantasia ritorta
E mani spudorate
Dalle fattezze umane l'uomo lacera
L'immagine divina
E pietà in grido si contrae di pietra;
Ora che l'innocenza
Reclama almeno un eco,
E geme anche nel cuore più indurito;
Ora che sono vani gli altri gridi;
Vedo ora chiaro nella notte triste.

Vedo ora nella notte triste, imparo,
So che l'inferno s'apre sulla terra

 Su misura di quanto
L'uomo si sottrae, folle,
Alla purezza della Tua passione.

Fa piaga nel Tuo cuore
La somma del dolore
Che va spargendo sulla terra l'uomo;
Il Tuo cuore è la sede appassionata
Dell'amore non vano.

Cristo, pensoso palpito,
Astro incarnato nell'umane tenebre,
Fratello che t'immoli
Perennemente per riedificare
Uamnamente l'uomo,
Santo, Santo che soffri,
Maestro e fratello e Dio che ci sai deboli,
Santo, Santo che soffri
Per liberare dalla morte i morti
E sorreggere noi infelici vivi,
D'un pianto solo mio non piango più,
Ecco, Ti chiamo, Santo,
Santo, Santo che soffri.


martedì 14 novembre 2017

eBook gratis: Secoli bui



Una nuova ondata di horror e mistero tra le pagine di eBookGratis.net. È infatti uscito Secoli Bui, un eBook gratuito nato dal concorso/laboratorio per storie brevissime 666 Passi nel Delirio, un'iniziativa del forum per scrittori del portale LaTelaNera.com.

Il volume - disponibile gratis al download nel formato PDF - raccoglie i racconti meglio classificati dell’ottava edizione del concorso letterario.

Il tema di quella edizione era il Medioevo. Nella prefazione all’antologia, il suo curatore Livio Gambarini afferma: «Castelli, toponomastica, ponti, chiese, mura, confini, musei… viviamo letteralmente immersi nella memoria dei secoli passati: una sconfinata miniera di segreti e informazioni sepolte, che non aspettano altro che una mente affilata e una penna coraggiosa per trasformarsi in storie.»

Ed è vero. La Storia è ovunque intorno a noi, la respiriamo quotidianamente. Tutto sta a trovare le parole giuste per renderla più avvincente di quanto siamo abituati a conoscerla dai libri di scuola.

Questi cinque autori le parole le hanno trovate (rigorosamente entro il limite di 666):
Serena Bertogliatti (Teoapousia)
Agostino Langellotti (Il corpo del figlio)
Carlotta Torielli (Le vie oblique)
Francesco Zamboni (Cane rabbioso)
David Galligani (In nome di Cristo Re)

La copertina del libro è stata realizzata da Laura Manicardi, l'impaginazione è di David Galligani.

Il 666 Passi nel Delirio è un laboratorio narrativo senza scopo di lucro organizzato sulle pagine del forum per scrittori di LaTelaNera.com (http://latelanera.forumfree.it), con l’obiettivo di incoraggiare la produzione e la diffusione di cultura e storytelling attraverso eBook, antologie elettroniche e webzine.

Leggi in formato pdf

domenica 12 novembre 2017

Amore

Un messaggio chiuso
In una bottiglia e
Trasportato dal mare.
Quante volte abbiamo
Visto quest' immagine
Ma nessuno si è fermato
A pensare a cosa avrebbe
Scritto su quel foglietto.
Io ci avrei scritto semplicemente
"Ama più che puoi, non
Chiudere i tuoi sentimenti,
Perché vivere è Amare".
Io ho trovato questo tipo di
Amore con te, che sei la mia
Vita.


Fonte

sabato 4 novembre 2017

Il Milite Ignoto


 Per rendere onore a tutti i seicentomila
 soldati morti nella guerra 1915 -1918,
se ne scelse uno senza nome,
fu portato con grandi onori a Roma e
collocato al piedi dell' Altare della Patria.
Il Milite Ignoto rappresenta tutti i prodi
che fecero olocausto della loro vita, perché
l'Italia sopravvivesse e fosse più rispettata
nel mondo.
I capi di Stato (re e presidenti) e i capi
di Governo, che vengono a Roma a deporre
fiori sulla tomba del Milite Ignoto, intendono
onorare, attraverso quello, i combattenti
italiani di tutte le guerre.


Anonimo