sabato 13 ottobre 2012

Una di pomeriggio



La stazione precipitava nell'ora del nostro appuntamento
Tutto era lontano dal silenzio e dalla morte
Voci indistinte si affrettavano nell'aria d'Estate
E il poeta moriva nei versi.

Fu il nostro pomeriggio

Si svuotava la mia mente nell'attesa
La corrente dei sensi invadeva il torrido selciato
Mutavano le mie viscere e il mio sudore.

Urgenza nel frastuono dei treni,

Nessuno penserà a quel giorno tranne noi,
Come a un giorno in cui nulla resistette
Né poesia, né follia.

Tu mi guardavi con un milione di occhi

Io, in attesa,
Dall'altoparlante una voce senza volto
Tutti si mossero, tranne noi.
 

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