sabato 15 dicembre 2012

VI RACCONTO IL 22 DICEMBRE













Nevicava,
il sangue dei giovani scorreva sulle strade,
il freddo ghiacciava i pensieri,

i fucili sparavano e ogni minuto moriva un ragazzo.
La Romania piangeva i suoi figli
come una mamma ferita.
Tremava la terra,
il sole sparì, lasciando le nuvole nere, pesanti
a coprire le anime vuote.
Nessuno sapeva se esistesse veramente un domani,
il rosso del sangue urlava vendetta
e sopratutto arrivava la notte.
Speravo... come speravano tutti,
che la neve coprisse tutto questo,
ma i corpi di quegli innocenti
sdraiati per terra
le mamme, le mogli, le figlie
ancor oggi li vedono.
L' occidente metteva il vestito da ballo,
arrivava Natale,
mentre il cielo ad est, grondava sangue e lacrime.
Un prezzo troppo caro,
la libertà, appena arrivata contava i suoi morti,
si chiuse il passato, il futuro brillava,
ma senza avere le fondamenta
l'alba tremava.

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