martedì 20 dicembre 2016

L'insegnante scrive una nota a un ragazzo disabile, la risposta della mamma è perfetta

“Oggi Adriano si è comportato male in classe”. Il motivo? “Anche se richiamato più volte ha continuato a fare dei piccoli rutti, disturbando la lezione”. Questa è la nota firmata da un insegnante di sostegno di una scuola media di Roma, in zona Monte Mario. Tutta colpa di quei piccoli ma continuativi rumori. Un dispetto per l’insegnante, un modo per comunicare un disagio per il ragazzo. Adriano ha 13 anni, frequenta la prima media ed è affetto da un ritardo cognitivo grave. All’età di un mese un attacco di bronchiolite, un’infezione virale acuta, e la conseguente mancanza di ossigeno per un tempo troppo lungo gli hanno provocato una lesione cerebrale da cui non si è più ripreso. Non parla, non scrive e, spiega la mamma, “non sa neanche cosa sia una nota”. Ma Lucia, 49 anni, dopo aver letto l’appunto stizzito dell’insegnante di suo figlio non si è scomposta. Su quello stesso quaderno a quadretti grandi ha risposto con ironia: “Ho sgridato Adriano per il suo comportamento. La nota positiva è che i rutti erano piccoli perché a casa li fa grandi”. Firmato: “La mamma”.

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