venerdì 18 novembre 2016

Il bambino sta per morire in sala operatoria, quando arriva il medico il padre lo aggredisce. Ma alla fine…

Quante volte ci troviamo a giudicare delle persone senza sapere esattamente cosa stia accadendo nelle loro vite o quali problemi stiano attraversando? Molto spesso è difficile provare empatia verso gli altri. Lo dimostra bene la storia di cui vi parleremo oggi:

Un medico arriva in ospedale perché chiamato d’urgenza al reparto di chirurgia, il caso è disperato: un bambino ha avuto un gravissimo incidente. Il medico si infila subito il camice, ma prima di entrare in sala operatoria incontra il padre del bambino che gli grida contro: “Perché è venuto così tardi? Perché ha perso tutto questo tempo? Non sa che la vita di mio figlio è in pericolo? Lei non ha il senso di responsabilità!”.

Il medico sorride e con molta calma risponde: “Mi dispiace, non ero in ospedale ero da tutt’altra parte, ma sono arrivato il prima possibile. E ora si calmi e mi lasci fare il mio lavoro!”.


Ma il padre del bambino continua ad incalzarlo: “Calmarmi? Come si sentirebbe se suo figlio si trovasse lì? Lei starebbe tranquillo?”. Il dottore sorride ancora e risponde: “Le voglio dire quello che disse Giobbe nella Bibbia: ‘Dalla polvere siamo venuti e in polvere torneremo, sia benedetto il nome di Dio’. Noi medici non facciamo miracoli, ma stia tranquillo, faremo di tutto per suo figlio “.

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