lunedì 20 dicembre 2010

Vecchio

Vecchio
ti siedi da solo
hai sguardi ancor limpidi
negli occhi nascosti

Stai lì
il caffè ormai freddo
la mano tremante
sul mazzo di carte

Aspetti qualcosa
qualcuno ti guarda
nessuno ti vede
un saluto distratto
a un vecchio un po' strano

Mendicante d'affetto
rimani in disparte

Sei triste.

Un tempo scherzavi
parlavi
suonavi.

E ora che pensi ai ricordi
hai paura.

La morte?
L'hai vista già a volte
nella tempesta di neve
vestita da fame
da freddo
da guerra.

Ma tu l'hai imbrogliata
hai scelto la vita
tu non ti sei arreso
coi piedi gelati
e lo stomaco vuoto.

E lei ti rincorre
da sempre.

La vedi
la temi
le sfuggi ogni giorno.

Le gambe son stanche
e ti aiuta il bastone.

Arrivi
ti adagi pian piano
nel solito bar.
 

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