sabato 26 settembre 2015

Un giorno, all'improvviso

Un giorno, all’improvviso
mentre ti starai pettinando, in silenzio
o mentre ti infilerai una calza
ti verrà in mente un mio gesto
e ti ritroverai a sorridere pensandomi

Un giorno, all’improvviso
pedalando veloce sotto le prime gocce
di una calda pioggia di settembre
sentirai un odore arrivarti al naso
e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami
e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo

Un giorno, all’improvviso
farai qualcosa che facevo anch’io
proprio allo stesso modo in cui la facevo io
e te ne meraviglierai moltissimo
perché non avresti mai pensato
di potermi somigliare così tanto

Un giorno, all’improvviso
ti guarderai il dorso delle mani
e con il pollice e l’indice
ti pizzicherai la pelle , sollevandola
e conterai il tempo che impiega a stendersi
pensando a quando lo facevi alle mie mani

Un giorno, all’improvviso
ti ritroverai stanca ,ad abbracciare un figlio
mi chiederai scusa per le volte che ho pianto
sapendo già che ti son state tutte perdonate
E ti mancherò da fare male

Ma sarò con te in ogni gesto
o nel muoversi delle foglie
nel frusciare di un gatto nel giardino
o nelle orme di un pettirosso sulla neve
come solo l’eterna presenza di una madre
lo può.


Carolina Turroni 2014

mercoledì 23 settembre 2015

Sera d'autunno


In questa quieta
sera d'autunno,
la bellezza
scalda l'anima.

Sopra un morbido arazzo
di foglie cadute,
mi sdraio e guardo il cielo.

Si mischiano i colori:
l'oro delle foglie
sale verso il tramonto,
e della voluttà di un grappolo
d'uva nera
si tingono le nuvole.

Voli lenti
solcano il cielo,
i nidi non chiamano più
Tutto sembra aver
dato frutto.

Stordisce i sensi
la meraviglia,
e nel sole che scende
sfuma il giorno......

..come in un sogno.

 Anna Maria Ferrari
Copyright@2012

martedì 18 agosto 2015

L'asino nel pozzo...


Un  giorno  l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non  poteva  più uscirne.L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre  il proprietario   pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione  crudele: concluse  che l'asino  era  ormai  molto vecchio e che non serviva   più  a  nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo. Al contrario  chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L'asino  non  tardò  a  rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine  guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che  vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla   groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In
questo  modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura  del  pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai   dentro  un  pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.


Ricorda le cinque regole per essere felice:
1- Libera il tuo cuore dall'odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da' di più e aspettati meno.
5- Ama  di  più  e...  accetta  la  terra  che ti tirano addosso, poiché
essa può costituire la soluzione e non il problema.



Fonte


domenica 16 agosto 2015

Haiku e Rune

 Freu
 

La Madre Terra
come fertile campo
Attende seme

 

Mother Earth
as a fertile field
Awaits seed 



Poesie aliene per Eva 

sabato 13 giugno 2015

Il porto sepolto

Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde

Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.


Giuseppe Ungaretti

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