giovedì 29 maggio 2014

Avrei Dovuto

Avrei dovuto leggerti dentro,
passo dopo passo,
l'amore a memoria che conosco di te.
Avrei dovuto porgerti le mani,
respirare la luce dei tuoi occhi
lungo i sentieri silenti dei tuoi pensieri,
tenerti le mani sui fianchi
all'ombra di ginestre intrecciate
ai tuoi riccioli neri.
Avrei dovuto ubriacarmi
della tua allegria, che sa di pulito
come panni stesi al sole di calendimaggio.
Avrei dovuto coglierti subito
dal ramo fiorito e dirti ti amo,
morderti le labbra di fame e di sete
per poi intingere l'anima nel tuo frutto maturo;
chiudere gli occhi e vivere di te.
 
 
Antonio Mariani
 
dal blog "Ci riprovo"

giovedì 22 maggio 2014

Award 2014 – “La rosa della Amicizia”

AWARD 2014
“Lovely Blog” Award ♡

Il premio funziona così:
Condizioni del premio: niente condizioni …. 


ma se voi …
raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere. Indicate dieci persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati – un breve commento sul loro blog andrà bene -


La cosa bella di questo premio, non è tanto la catena, che si può anche interrompere, ma dire qualcosa di se.
Questo lo trovo bello e perchè no?- ci aiuta ad avvicinarsi un pò di piu’… non dimenticate;

Dietro ogni essere umano c’è un paradiso piccolo o grande dove ci si puo’ rifugiare a sognare per vivere. ~ Romano Battaglia ~

Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato.
Lisa-Poesilandia  …
Credere non è fidarsi
Amare non è sopportare
Accontentarsi non è vivere.

Continua qui

martedì 20 maggio 2014

Resurrezione


Inquietudine silenziosa,
desolante attesa
in un assente presenza,
di mille ricordi
di un uomo infelice
indurito dal tempo;
risorge dal buio
di dolori sepolti
tra finti sorrisi
tra giovani rughe,
l'innocente sorriso
mi ha ridato la vita,
il gioioso vagito
ha spazzato le nebbie.
parole.it/poesie/poesie-anonime/poesia-224213?f=t:69>

martedì 6 maggio 2014

La poesia ha per padrone l’amore


Così come Maggio è più bello di Aprile
perchè l’amore si ferma
a raccogliere raggi di rose in boccio
e dischiude petali d'anima,
così l’amore è più bello
se va oltre il confine dei sensi
e vola fino al limite estremo
di ogni dire , nella parola Madre
per arrivare nella luce che scioglie la notte
nell’aurora che bagna di brina i boccioli
L’amore che non parla , ma dice
che le stelle splendono come bussole sul mare
che la luna s’arrossa e s’ingrossa in un cielo arso di veglie
L’amore che non dice, ma compie passi vogliosi di emozioni
che attivano sussulti sulla pelle, sui corpi vogliosi
di silenzi e d'incanti donati al ritmo di una poesia .
L’amore che cerca l’impulso che non sa dov’è
ma di certo c’è intorno o dentro
basta solo volerlo raggiungere
Amore è ciò che abbiamo bisogno
forte , dolce , invitante
che chiediamo con le mani in segno di preghiera
con voci che sussurrano ed invocano
con sguardi ansiosi e sereni che cercano
ed esplodono nel mistero della vita
nel linguaggio della poesia.

Antonia Scaligine

sabato 3 maggio 2014

Pensare


Alla fine quando sono qui rivedo
la giornata trascorsa
le persone le sedie gli alberi.
Ecco è tutto qui il mio pensare,
come in auto quando dallo specchietto
alle spalle vedi che passa dietro
la strada, e allora lo senti
che a reggerti sulla schiena
è tutto quello scorrere
quel grande fiume di asfalto
e mondo che ti porta
dritto a casa
fin dentro al garage.
Lì dove c’è sempre
una serratura da girare
lì dove in punta di piedi
sottili si passa per quell’unico
punto che conta. 

                    Paolo Pistoletti

giovedì 1 maggio 2014

Cento anni sono un giorno

Cento anni sono un giorno,
un giorno solo.
E in un giorno si possono incontrare tutti
gli occhi tutte le mani tutte le fatiche
che per cento anni hanno scavato il mondo.
Il mondo non è stato buono
con le mani con le fatiche che hanno scavato
e con gli occhi che l’hanno guardato.
Gli occhi hanno visto il sangue scendere
sopra la fatica delle mani.
Cento anni fa c’era una speranza forte
dentro alla fame e al dolore.
Cento anni fa cominciava un cammino
che non è ancora finito. Non è ancora finito.
Il cammino è incominciato quando
una voce ha risposto a una voce
una mano ha stretto una mano
un passo ha seguito l’orma di un passo
e voce mano passo camminavano avanti.
Quando una voce ha gridato “fratello”
ed è arrivato un fratello
quando ha chiamato “compagno” “compagna”
e una piazza si è riempita di gente.
La lotta è speranza del futuro.
Poi il futuro è arrivato
ancora le voci si chiamano
si ascoltano i passi, le mani si stringono insieme.
Nessuno dei vecchi
è ancora un’ombra dispera nel sole
e sulla strada sempre segnata di orme
arrivano i giovani e portano nuove bandiere
i giovani arrivano e portano le nuove parole.


Roberto Roversi