venerdì 23 ottobre 2020

Autunno


Il gatto rincorre le foglie

secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

Fonte

Gianni Rodari 100 anni, il Meridiano e la modernità


domenica 11 ottobre 2020

Non è facile invecchiare con garbo.

Non è facile invecchiare con garbo.

Bisogna accertarsi della nuova carne, di nuova pelle,

di nuovi solchi, di nuovi nei. Bisogna lasciarla andare via, la giovinezza, senza mortificarla in una nuova età che non le appartiene, occorre far la pace con il respiro più corto, con la lentezza della rimessa in sesto dopo gli stravizi, con le giunture, con le arterie, coi capelli bianchi all’improvviso, che prendono il posto dei grilli per la testa. Bisogna farsi nuovi ed amarsi in una nuova era, reinventarsi, continuare ad essere curiosi, ridere e spazzolarsi i denti per farli brillare come minuscole cariche di polvere da sparo. Bisogna coltivare l’ironia, ricordarsi di sbagliare strada, scegliere con cura gli altri umani, allontanarsi dal sé, ritornarci, cantare, maledire i guru, canzonare i paurosi, stare nudi con fierezza. Invecchiare come si fosse vino, profumando e facendo godere il palato, senza abituarlo agli sbadigli. Bisogna camminare dritti, saper portare le catene, parlare in altre lingue, detestarsi con parsimonia.
Non è facile invecchiare, ma l’alternativa sarebbe
stata di morire ed io ho ancora tante cose da imparare.

(Cecilia Resio)

Immagine di Eric Rose

domenica 27 settembre 2020

Nulla fallisce

Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario. Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra 1983 e il 2011. È un romanzo intimo, il percorso di un'anima moderna.

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domenica 30 agosto 2020

Mi è successa una cosa pazzesca! Da pazzi!

Esco dal Supermercato dove ho fatto la spesa con la prudenza dettata dalla nostra nuova divertente vita. Maschera, ingresso sicuro, gel e tutti quanti.
Poi ho selezionato i miei acquisti ( breve lista) e quando mi sono messa in coda per pagare, tra prendere i soldi e posare il telefono, il biglietto da 50 € con cui stavo per pagare è caduto a terra.
L'uomo che stava davanti a me, un decisamente robusto che stava finendo di pagare i suoi acquisti, si è lentamente chinato e ha preso il mio biglietto. Ho pensato che persone gentili e premurosi esistono in giro. Ho teso la mano con un grande sorriso, aspettando che mi restituisse i miei soldi, cercando di stare lontano, mentre mi preparavo a ringraziarlo per il gesto.
Ma all'improvviso, quello che mi ha detto mi ha lasciata in silenzio -" Quello che c'è sul pavimento appartiene a chi lo trova!" - e così se n'è andato... senza fretta, come se non avesse fatto niente di male.
Ho guardato la signora dietro di me e le persone intorno che avevano assistito alla scena che tutti mi hanno reso uno sguardo attonito e incredulo, mormorando cose tra di loro.
Avrei potuto chiamare la sicurezza del supermercato, ma mi è sembrato così assurdo che ho voluto occuparmene da sola... Ho lasciato i miei acquisti sul pavimento e l'ho seguito nel parcheggio, per recuperare i miei 50 euro. Mi sono resa conto che due clienti robusti che erano vicini a me , mi stavano seguendo...Mi ha rassicurato il fatto.
Mi sono infilata sotto il suo naso chiedendogli i miei soldi, ma lui mi ha guardata con disprezzo e si è comportato come se fossi invisibile.
Ha lentamente messo le sue due grosse borse per terra per tirare fuori la chiave dalla tasca della sua auto, e ho pensato - ora o mai più!
Ho preso i due sacchi e gli ho ripetuto - "Quello che c'è sul pavimento appartiene a coloro che lo trovano! " - e ho iniziato a correre verso la mia macchina, tra paura e risate, abbastanza fiera di me.
Gli spettatori hanno iniziato ad applaudire e a formare un cordone di sicurezza per impedire al furbastro di inseguirmi.
Non ci ha nemmeno provato. Troppo umiliato, immagino.
Ha lasciato con rabbia il parcheggio mentre guidava la sua auto, distruggendo coni di sicurezza lungo il suo cammino.
Ho sentito una scarica di adrenalina, paura e nervosismo, ma poi ho pianto dalla risata.
Quando sono tornata a casa , ho aperto le borse e ho trovato:
- 2 kg di gamberoni grossi freschi,
- 1 bel salmone .
- 1,4 kg di filetto di manzo
- formaggi e yogurt biologici
- pane integrale tostato
- 2 pacchetti di tagliatelle
- 2 pacchetti di mele rosse biologiche
- 2 vasetti di marmellata di more
1/4 di prosciutto suino nero delle Nebrodi
- 1 grande barattolo di maionese
- 2 tavolette di burro
- 2 bottiglie di coca da 2 litri
- 1 bottiglia di Barolo, 1 di Amarone della Valpolicella
Non avevo mai fatto così tanti acquisti con 50 €!
E ora sono qui...
Sorseggiando un bicchiere di Amarone e chiedendomi:
L'hai letto FINO A QUI?
Ovviamente non è successo a me.
È solo una campagna per promuovere la lettura!
La lettura stimola la mente e l'immaginazione, ci fa viaggiare verso altri luoghi e aiuta anche a comunicare.
Se si desidera copiare e incollare e produrre un sorriso dai tuoi amici.
Si prega di andare avanti, stimolare la mente di qualcun altro e forse anche un sorriso.

venerdì 14 agosto 2020

Ponte Morandi: sul web la poesia dedicata a Genova

L’autore del componimento è anonimo


Crolla un ponte,
Crolla una strada,
Crollano i nervi di chi,
Consapevolmente,
Pensa:
Avrei potuto essere li.
Crolla una città,
Ora più isolata,
Crolla la sua economia,
Fragile ed insicura.
Crolla la fede
Nel cielo,
Nel destino,
Nella vita.
Crollano le braccia
Di chi sta spalando,
Crolla, pesante,
Lo sconforto
Sulle nostre spalle.
Tutto crolla,
Tranne noi.
Gente dura,
Inospitale,
Musoni e
Testardi.
Per chi non ci conosce…
Lavoratori,
Camalli,
Portuali,
Carbonai.
Artigiani,
Banchieri,
Capitani e Marinai.
Agricoltori sulle rocce.
Superbi,
Orgogliosi.
Fieri.
Insiste,
Inutilmente,
Il cielo
Sulla nostra città.
Che da acqua,
Fango,
Macerie e
Bombe,
Ne è sempre uscita.
E allora che cominci,
Genova,
Domani sarai ancor più bella.
16 agosto 2018

Questa è la poesia che sta circolando in rete nelle ultime ore, dopo lo spaventoso crollo del Ponte Morandi a Genova. Un componimento anonimo che sta diventando virale e rappresenta una speranza per il futuro e la volontà di voler ripartire.
Non solo poesie ma anche una immagine in rete è diventata simbolo di questa tragedia: due tifosi di Genoa e Sampdoria, uniti:

I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...