Fate il vostro blog! Poesie, pensieri e racconti dei miei amici...oppure trovati sul web.
martedì 18 agosto 2015
L'asino nel pozzo...
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In
questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Ricorda le cinque regole per essere felice:
1- Libera il tuo cuore dall'odio.
2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.
3- Semplifica la tua vita.
4- Da' di più e aspettati meno.
5- Ama di più e... accetta la terra che ti tirano addosso, poiché
essa può costituire la soluzione e non il problema.
Fonte
domenica 16 agosto 2015
Haiku e Rune
Freu
La Madre Terra
come fertile campo
Attende seme
Mother Earth
as a fertile field
Awaits seed
Poesie aliene per Eva
La Madre Terra
come fertile campo
Attende seme
Mother Earth
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Awaits seed
Poesie aliene per Eva
giovedì 25 giugno 2015
Si spegne il giorno...
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| Si spegne il giorno Un gomitolo rosa prima del buio |
Foto e testo di Anna Maria Ferrari
Le mie immagini in haiku
sabato 13 giugno 2015
Il porto sepolto
Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde
Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.
Giuseppe Ungaretti
Versi dipersi su facebook
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.
Giuseppe Ungaretti
Versi dipersi su facebook
giovedì 28 maggio 2015
venerdì 22 maggio 2015
giovedì 23 aprile 2015
Voi che salirete sull'Antola....
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| Passo delle Tre Croci |
Era la vigilia e a Vegni avevano trovato calore ed accoglienza; le donne indaffarate nei preparativi, i bambini eccitati per l'imminente festività.
Ma i quattro montanari erano solo di passaggio, ancora poche ore di cammino e sarebbero giunti al loro paesino , alle loro case e famiglie.
Dopo un bicchiere di vino, un pò di calore del fuoco, dopo quattro chiacchiere , si erano rifiutati di pernottare a Vegni e ripartire il giorno dopo.
Volevano arrivare in tempo per la Messa di mezzanotte, per tirar fuori i regali per i loro bambini. Volevano trovarsi in Chiesa con i compaesani, sentire la propria donna vicina.
Ma da Vegni alla costa le cose non si misero bene.
La neve era alta , il vento gelido mozzava il fiato e ammucchiava neve sul sentiero ostacolando il cammino.
Arrancavano nella salita e a poco a poco sentirono salire uno strano torpore e una grande stanchezza. Sulla costa decisero di sostare un pochino, c'era ancora tempo per la mezzanotte! ..........................
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Mentre le campane suonavano l'ultimo avviso per la Messa , in paese entra barcollando un uomo paralizzato dal freddo e dalla paura.
Tutti partono alla ricerca degli altri tre; solo le donne restano in chiesa a pregare.
Voi , che salirete allegri sull'Antola ...ad un certo punto troverete un pianoro con tre croci.È un posto tranquillo e dolce, ideale per una sosta. Tre rozze croci di legno di faggio poste tanti anni fa ricordano le tre vittime della tormenta.
Tratto da un racconto di Franco Berruti - da Il Borbera
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I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare
Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...
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