giovedì 16 febbraio 2017

Uomini e donne, la differenza sta nel cervello, di Ornella Nalon

La donna è più intuitiva dell’uomo: nel cervello maschile le connessioni tra i neuroni corrono solo lungo lo stesso emisfero, mentre nella donna sono anche trasversali, dall'emisfero destro, legato all'intuizione, a quello sinistro, logico.

Le donne lo sanno
c'è poco da fare
c'è solo da mettersi in pari col cuore
lo sanno da sempre
lo sanno comunque per prime

le donne lo sanno
che cosa ci vuole
le donne che sanno
da dove si viene
e sanno per qualche motivo
che basta vedere.
Recita così una famosa canzone di Ligabue. “Le donne lo sanno…comunque per prime” a volere sottintendere che, al contrario, gli uomini non hanno le stesse intuizioni oppure, bene che vada, le recepiscono con maggior ritardo. A mio avviso, Ligabue, oltre a essere un bravissimo cantautore, è pure sagace, poiché ci riconosce questa peculiarità.
“Ecco un’altra femminista con i suoi luoghi comuni”probabilmente penserà qualche maschietto. Ebbene, in effetti, un po’ femminista lo sono, poiché ritengo che la parità dei diritti tra uomo e donna sia una giustizia sociale che debba essere perseguita e ottenuta e che, nonostante nel tempo si siano raggiunti dei buoni progressi, ne siamo ancora molto lontani.
Per quanto riguarda i luoghi comuni, invece, posso dissentire categoricamente.
Ritenere che la donna sia più intuitiva dell’uomo, anche se è da anni che personalmente lo sostengo, ora è supportato anche dalla scienza che ha eseguito degli studi specifici sul cervello degli uomini e delle donne.

Che il cervello dell'uomo, in media, fosse più pesante di quello della donna, già si sapeva. 

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Oggi mi masturbo in autobus così ottimizzo i tempi, di Giulia Mastrantoni

Dal 15 gennaio 2016, in Italia gli atti osceni in luogo pubblico non sono più reato: chi si masturba su un autobus, ad esempio, se la cava con una multa. Si può definire questa libertà civile? Evoluzione dei costumi? Certo è che, da qui a perdere ogni senso di civiltà, è un attimo...

Oggi sarebbe dovuta essere una mattinata tranquilla, secondo i miei piani. Avevo spento il telefono, preso un libro e deciso di rilassarmi, e così ho fatto. Quando ho riacceso lo smartphone, però, una volta effettuato l’accesso a Facebook, ho trovato un link pubblicato da un amico: si trattava di un articolo de «Il corriere» dal titolo Atti osceni sul bus. Denuncia rifiutata.

Per chi non conoscesse la vicenda: a Roma una donna è stata testimone dell’atto masturbatorio di un uomo in autobus, rivolto proprio a lei, che ha avuto la prontezza di filmare il tutto e portare il video alla più vicina stazione di polizia, dove si è sentita rispondere che compiere atti osceni in luogo pubblico era reato fino al 15 gennaio 2016, mentre ora è stato depenalizzato: vuol dire che chi si masturba in pubblico se la cava con il pagamento di un’ammenda. La cosa è fortunatamente diversa nel caso siano coinvolti minori, ma per approfondimenti vi incoraggio a cliccare sul link all’articolo originale.

Come faccio sempre quando una tematica mi interessa, sono andata a leggere i commenti che erano stati postati sotto l’articolo. Ѐ stata la parola moralismo a farmi decidere di scrivere il mio commento. Questo, e il fatto che il ragazzino che ha scritto “Ma basta con questo moralismo da due soldi!” abbia 19 anni e domani sarà un uomo nella nostra società. Ma su questo torneremo dopo.
 
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mercoledì 15 febbraio 2017

La commovente storia di Mike e Julie: marito e moglie malati di tumore, muoiono mano nella mano…

I tre figli raccontano la grande storia d’amore dei loro genitori. Inattaccabile fino all’ultimo respiro. Facendo commuovere il mondo intero

Malati entrambi di cancro, muoiono tenendosi per mano a soli cinque giorni di distanza l’uno dall’altro: è la commovente storia di Julie e Mike.
 
LA STORIA - Si chiamavano Julie e Mike, marito e moglie ancora piuttosto giovani: 50 anni lei, 57 lui. Ma accomunati da un destino tragico: nel 2013 viene diagnosticato a Mike un tumore al cervello. Julie lascia il lavoro e decide di stargli accanto tutti i giorni, assistita dai loro tre figli, ancora giovanissimi: Luke, 21 anni, Hannah, 18 e Oliver, 13.

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mercoledì 8 febbraio 2017

La nostra vita...


Un po' di Pane - una crosta - una briciola -
Un po' di speranza - una damigiana -
Possono tenere viva l'anima -
Non grassa, badate! ma palpitante - calda -
Consapevole - come il vecchio Napoleone,
La notte prima dell'incoronazione!
Una sorte modesta - Una fama piccina -
Una breve Campagna di amaro e dolce
È molto! È abbastanza!
Il compito di un Marinaio è la riva!
Del Soldato - I proiettili! Chi chiede di più,
Deve cercare nell'altra vita!


giovedì 2 febbraio 2017

“Amore che Vieni, Amore che Vai”

«Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi, da me tornerai».
 




I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...