A Brugnato il 3 e 4 ottobre 2009 A Brugnato nei giorni 3-4 ottobre si tiene
la 2^ Giornata dei PAESI BANDIERA ARANCIONE della LIGURIA. Nella
giornata di domenica saranno presenti stand istituzionali in
contempornea con la 8° edizione della “Castagnata”. Scarica il programma qui e qui la scheda di adesione.
Fonte
Fate il vostro blog! Poesie, pensieri e racconti dei miei amici...oppure trovati sul web.
lunedì 28 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
13 SPUNTI PER LA VITA ...
1 -Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11-Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
Gabriel García Márquez
Fonte
2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11-Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
Gabriel García Márquez
Fonte
giovedì 27 agosto 2009
Trecento e otto
Serra bene gli occhi al sussulto risolutivo
che della sacra terra ne fece un boia senza rimpianti.
Senti la canzone del giorno successivo
che di quelle note dissonanti ne viene il nefasto ricordo.
Di urla che raccontano d’un gemito prematuro
nell’aria fremente alle prime ore del mattino.
Mesta sorge l’alba.
Suona il tamburo della nera sorella
che sorda giunge mentre la terra ancor sussulta
come per voler sovrastare qualsiasi altra cosa
o per dire a tutti che ella da la vita e così ella la riprende.
No! È una menzogna!
Che di colpa vi sia una macchia
o di dolore vi sia tristezza
Non v’è dubbio.
Così c’è da intendete il fremito della ragione
quando la terra reclama il suo diritto!
Là, di ragione, per quel prezzo, ve ne è ben poca.
Il sentiero che si spezza.
La strada che pian piano si dissolve.
Accade tutto prima che il sole prenda a ghermire la notte.
L’Aterno segue la sua via.
Sobbalza forse
ma non si cura certo dell’aria insalubre
che alla sua sinistra si leva notte tempo.
Il nuovo giorno batte forte quindi il suo bastone.
Esso è un crudele despota che reclama
un sì triste dazio.
Se infine v’è una giustizia
o un sommo guaritore dell’anima
o qualsiasi sia il suo nome che tanto declama d’essere misericordioso
Che si faccia avanti!
Di trecento e otto fu il tributo.
Che al fine si riveli, dico io!
Che venga a riscuotere.
________________________
Andrea Gray
Dedicata alle vittime del terremoto in Abruzzo.
che della sacra terra ne fece un boia senza rimpianti.
Senti la canzone del giorno successivo
che di quelle note dissonanti ne viene il nefasto ricordo.
Di urla che raccontano d’un gemito prematuro
nell’aria fremente alle prime ore del mattino.
Mesta sorge l’alba.
Suona il tamburo della nera sorella
che sorda giunge mentre la terra ancor sussulta
come per voler sovrastare qualsiasi altra cosa
o per dire a tutti che ella da la vita e così ella la riprende.
No! È una menzogna!
Che di colpa vi sia una macchia
o di dolore vi sia tristezza
Non v’è dubbio.
Così c’è da intendete il fremito della ragione
quando la terra reclama il suo diritto!
Là, di ragione, per quel prezzo, ve ne è ben poca.
Il sentiero che si spezza.
La strada che pian piano si dissolve.
Accade tutto prima che il sole prenda a ghermire la notte.
L’Aterno segue la sua via.
Sobbalza forse
ma non si cura certo dell’aria insalubre
che alla sua sinistra si leva notte tempo.
Il nuovo giorno batte forte quindi il suo bastone.
Esso è un crudele despota che reclama
un sì triste dazio.
Se infine v’è una giustizia
o un sommo guaritore dell’anima
o qualsiasi sia il suo nome che tanto declama d’essere misericordioso
Che si faccia avanti!
Di trecento e otto fu il tributo.
Che al fine si riveli, dico io!
Che venga a riscuotere.
________________________
Andrea Gray
Dedicata alle vittime del terremoto in Abruzzo.
lunedì 10 agosto 2009
L'amaca
Sento alla radio una deputata leghista spiegare che la storia dell'esame di dialetto locale per i professori è un invenzione della stampa.Che l'intenzione vera è solo chiedere agli insegnanti "rispetto delle tradizioni locali".
Non è che cambi un granchè. Bisognerà pur cominciare a dire che nelle "tradizioni locali" questo paese affoga come nelle sabbie mobili, che i suoi pochi passi nella modernità li ha fatti non grazie alle "tradizioni locali" ma nonostante o addirittura contro di esse, che lo sforzo nazionale e unitario - sforzo di identità, di concittadinanza, ripeto di modernità - è incompleto e fragile anche per via della grettezza paesana, dei Santi patroni, della retorica piccola e immobile sul campanile, la piazza, il porticato, l'aia (oggi il capannone?, la rotonda stradale?, il discount?), e che negli ultimi vent'anni questo paese ha galoppato all'indietro anche grazie alla Lega, grande vettore di ogni mediocrità provinciale, di ogni complesso di inferiorità "popolare", partito reazionario quanto nessun altro nella storia repubblicana. Imparare l'italiano, diventare italiani e sgrezzarsi da un passato di soggezione e di miseria è stato tutt'uno per milioni di italiani del Nord e del Sud. Punto.
Michele Serra
La Stampa
Non è che cambi un granchè. Bisognerà pur cominciare a dire che nelle "tradizioni locali" questo paese affoga come nelle sabbie mobili, che i suoi pochi passi nella modernità li ha fatti non grazie alle "tradizioni locali" ma nonostante o addirittura contro di esse, che lo sforzo nazionale e unitario - sforzo di identità, di concittadinanza, ripeto di modernità - è incompleto e fragile anche per via della grettezza paesana, dei Santi patroni, della retorica piccola e immobile sul campanile, la piazza, il porticato, l'aia (oggi il capannone?, la rotonda stradale?, il discount?), e che negli ultimi vent'anni questo paese ha galoppato all'indietro anche grazie alla Lega, grande vettore di ogni mediocrità provinciale, di ogni complesso di inferiorità "popolare", partito reazionario quanto nessun altro nella storia repubblicana. Imparare l'italiano, diventare italiani e sgrezzarsi da un passato di soggezione e di miseria è stato tutt'uno per milioni di italiani del Nord e del Sud. Punto.
Michele Serra
La Stampa
venerdì 7 agosto 2009
Amore non dannarmi
Amore non dannarmi al mio destino
tienimi aperte tutte le stagioni
fa che il mio grande e tiepido declino
non si addormenti lungo le pulsioni
metti al passivo tutte le passioni
dormi teneramente sul cuscino
dove crescono provvide ambizioni
d’amore e di passione universale,
toglimi tutto e non mi fare male.
- Alda Merini
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tienimi aperte tutte le stagioni
fa che il mio grande e tiepido declino
non si addormenti lungo le pulsioni
metti al passivo tutte le passioni
dormi teneramente sul cuscino
dove crescono provvide ambizioni
d’amore e di passione universale,
toglimi tutto e non mi fare male.
- Alda Merini
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sabato 1 agosto 2009
martedì 28 luglio 2009
Italia. Giustizia è fatta!: "Ammanettato in ospedale e tradotto in carcere per il furto di un filone di pane"
E' stato arrestato (con tanto di manette ai polsi davanti al personale sanitario e agli altri ricoverati) i primi giorni di Giugno dentro l'Ospedale "SantoSpirito" di Roma perché aveva un carico penale di poco meno di tre mesi di carcere per il furto (commesso 3 anni fa...) di un filone di pane e di una scatolina di tonno in un supermercato di Monte Mario a Roma, perchè povero e colto da una crisi di fame. Ora l'uomo - un italiano senza fissa dimora condannato anche ad una ammenda pecuniaria di 4 centesimi (!)- si trova nell'infermeria del 'braccioG 14' del carcere di Rebibbia, con un 'fine pena' fissato per il 3 Settembre prossimo...
25 Luglio 2009 -- La vicenda è stata denunciata oggi dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni secondo cui "la storia di Silvio è l'emblema dell'attuale confusione che regna nel sistema della sicurezza italiano, che pensa di punire ogni tipo di condotta difforme dalla legge con la reclusione, con conseguenze drammatiche in termini di sovraffollamento e di recupero sociale dei reclusi. Una funzione, quella del recupero, garantita dalla Costituzione ma ormai praticamente abbandonata nelle carceri, perennemente alle prese con l'emergenza sovraffollamento".
...
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I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare
Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...
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Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...




