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venerdì 23 ottobre 2009

Il travet

Ai tempi di mio padre
mi avrebbero chiamato travet.
Camicia bianca inamidata
mezze maniche nere a vestire
diligenza e puntualità.

Cravatta al collo come cappio
valigetta consunta nella mano
clangore ferroso del tram.

Gente che sale e che scende
aria viziata la mattina,
il cartello “vietato sputare”
e giornate tutte uguali
come il refrain di una vecchia canzone.

E’ la mia vita
la vita di un travet moderno.
Sguardo basso
e mani nelle tasche.
E’ la vita di un triste rabdomante meneghino che
in fondo in fondo
cerca solo il coraggio di volare.

Buba

Fonte

venerdì 10 luglio 2009

Il cane e il vecchio





















Un giorno un cane

stremato

dall’afa dell’estate

disse fra sé :

“ non so spiegarmi

perché l’uomo

in Agosto

perde ragione

e pure i sentimenti

pur di andare in ferie.

Mi hanno lasciato solo

in mezzo a sta calura

senza un tozzo di pane

e un sorso d’acqua.

Non vedo un cane

tolto il sottoscritto

con cui possa scambiare

due latrati………ma…

aspetta….ho torto

là sulla panchina

qualcuno c’è

sotto sto sole ingrato.

Lo riconosco

c’era l’anno scorso

quell’uomo anziano

che m’ha dato pane.

Anche quest’anno

l’han lasciato solo.”

Abbaio e corro :

“ su col morale vecchio,

ora siamo insieme “


I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

Il cantautore, morto ieri nella sua residenza di Milo, era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Ha spaziato tra una grande quantità di generi,...